Le fabuleux destin de Matias

- i never wanted something rational -

A Matias piace...

Tori Amos - J.T. Leroy - i camici da laboratorio - il pianoforte - i ragazzi con gli occhiali - sciarpe e guanti - lo shopping compulsivo - Chuck Palahniuk - ridere fino alle lacrime - Magnolia - le Converse - Audrey Hepburne - Uma Thurman - le spilline

A Matias non piace...

svegliarsi presto - essere al verde - la birra - digiunare - la mancanza di ispirazione - Duellanti - la bella calligrafia - trenitalia - i telefoni occupati e i cellulari spenti

i feel...

 
sabato, 09 luglio 2005
i giorni

mentre ti stringo forte forte a me in questa nostra ultima notte. cerco con gli occhi nel buio la tua figura addormentata. trattengo il respiro, e ascolto i tuoi pensieri rimbalzare contro il cranio, provando a decifrarli. alcuni sono ricordi. altri preoccupazioni. altri ancora frasi mai dette. mi chiedo che cosa starai sognando in questo istante, e torno ad ascoltare. speranze. progetti. idee. illusioni. sentimenti. rimorsi. poi eccone uno che parla di me. due giorni fa, quando tornavamo a casa insieme. subito dopo, quello del tuo arrivo da me. e ce n'è uno sul treno di domani mattina, ma lo ignoro. poi una serie di immagini, di quello che ti piace di me. queste le guardo tutte, e sorrido, come ti piace. ti muovi nel sonno. ti accarezzo il petto, finchè torni calmo. sul tuo viso, nella penombra, credo di leggere un sorriso, o forse è insofferenza, o malinconia. il buio confonde. mi avvicino al tuo orecchio e ti sussurro tutto quello che ancora non ti ho detto, che non ti ho mai scritto. tu dormi e ti parlo di me, di te, di questi giorni sempre troppo brevi e rapidi. ti parlo di cose che non ho mai detto a nessuno. ti parlo di cose che ho sempre tenuto nascoste in fondo a me. tu dormi e forse ora sogni le mie parole. e io sono il sogno. io, in questi giorni. e ascolto il tuo sogno.

i primi momenti volano rapidi, dolcissimi, con i nostri imbarazzi che si scontrano. poi ecco Lei. e i miei maledetti sacrifici per vederla. quasi incredibile che tutto vada liscio.

e il mio cuore è stanco di stare in catene.

e salvare te. penso che mi piacerebbe poter renderti felice. nasconderti, quando non sai dove andare. darti le mie braccia da stringere, quando non sai cosa fare. quel brivido, in fondo al cuore. e poi la consapevolezza che non è quello che vuoi da me. questi giorni finiranno, e io non ho alcun potere su questo. vorrei rischiare lo stesso, ma questa volta, davvero, non è il caso. le mie mani tra le tue mentre andiamo altrove, e voglio scappare, da te, dal tuo respiro, dalla mia voglia di essere tuo. e la distanza, ecco che aumenta e si avvicina. poi arriva la paura, di finire per perdermi in te. questo ragazzo, è troppo per me. con la sensazione che non sarai mai mio come vorrei. che non potrò mai conoscerti. le esatte basi del tuo DNA, la carica di ogni neurone, tutto quello che hai visto, provato, pensato. ma cosa potrò fare io per te? lontano in ogni modo. mi mordo le labbra, stringo le tue dita. ingoio le lacrime, c'è tempo per loro, lontano da te. e poi la tua vita, in cui mi intrufolo. e capisco che non riesco ad andarmene. e i giorni, seguiti dalle notti, iniziano a scivolare tra ogni nostro bacio. quella musica, di continuo. il tuo respiro. le tue parole. tu sei così dolce con me. così. tu. ed io, il tuo piccolo. e ogni mia paura, adesso, è solo quel pensiero che mi fa venire voglia di stringerti più forte. annuso la tua pelle, il tuo odore dentro me.

rieccomi a quella notte. e tutto che finisce nel tuo abbraccio. i posti in cui non mi porterai mai. le mattine senza abbracciarti al risveglio. e il tuo corpo, oh, il tuo corpo. sempre più lontano. la mattina dopo la grande città si riprende dalla pioggia. camminiamo verso la stazione insieme.

come faceva freddo. com'era bello che lui fosse lì. lui mi guardava. come faceva freddo.

mi terrò ogni ricordo, come fotografie sparse su un tavolo. i pezzi di noi. di quei giorni in cui eravamo solo noi. e la felicità, quella pura sottile dolce sensazione, io l'ho assaporata. era al mio fianco in questi giorni. questi giorni che saranno nostri, per sempre, e mai. questi giorni in cui c'eravamo solo noi, per sempre, e mai. per sempre. e mai. i giorni.

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