Le fabuleux destin de Matias

- i never wanted something rational -

A Matias piace...

Tori Amos - J.T. Leroy - i camici da laboratorio - il pianoforte - i ragazzi con gli occhiali - sciarpe e guanti - lo shopping compulsivo - Chuck Palahniuk - ridere fino alle lacrime - Magnolia - le Converse - Audrey Hepburne - Uma Thurman - le spilline

A Matias non piace...

svegliarsi presto - essere al verde - la birra - digiunare - la mancanza di ispirazione - Duellanti - la bella calligrafia - trenitalia - i telefoni occupati e i cellulari spenti

i feel...

 
lunedì, 26 settembre 2005
Je rame - di Henri Michaux

io ho maledetto la tua fronte il tuo ventre la tua vita
io ho maledetto le strade attraverso cui i tuoi passi arrancano
le cose che le tue mani afferrano
io ho maledetto l'interno dei tuoi sogni.

io ho inserito una pozzanghera nel tuo occhio che non può più vedere
un insetto nel tuo orecchio che non può più udire
una spugna nel tuo cervello che non può più capire.

io ti ho congelato nell'anima del tuo corpo
io ti ho ghiacciato nelle profondità della tua vita
l'aria che respiri ti soffoca
l'aria che respiri è l'aria di una cantina
è un'aria che è già stata respirata
è stata esalata dalle iene.

la sporcizia di questa aria è qualcosa che nessuno può respirare.

la tua pelle è tutta umida
la tua pelle suda l'acqua della grande paura
le tue ascelle hanno il puzzo del fondo di una cripta.

gli animali si fermano impietriti al tuo passaggio
i cani, la notte, ululano, le loro teste levate verso la tua casa
tu non puoi fuggire
non trovi nemmeno la forza di una formica  nella punta del piede
la tua fatica crea un ceppo di piombo nel tuo corpo
la tua fatica è una lunga carovana
la tua fatica si allunga fino alla regione di Nan
la tua fatica è inesprimibile.

la tua bocca ti morde
le tue unghie ti graffiano
non è più tua, tua moglie
non è più tuo, tuo fratello
la pianta del suo piede morsa da un serpente furioso.

qualcuno ha sbavato sulla tua progenie
qualcuno ha sbavato sulla risata della tua figlioletta
qualcuno ha camminato sbavando sulla facciata della tua dimora.

il mondo si scosta da te.

io sto remando.
io sto remando.
io sto remando contro la tua vita.
io sto remando.
io mi moltiplico in innumerevoli rematori
per remare ancora più forte contro di te.

tu sprofondi nella confusione
tu sei senza fiato
tu sei stanco ancor prima del più piccolo sforzo.

io sto remando.
io sto remando.
io sto remando.

tu te ne vai, ubriaco, legato alla coda di un mulo
l'ubriacatura come un enorme ombrello che oscura il cielo.

e assembli le mosche
la vertiginosa ubriacatura dei canali semicircolari
principio mal nascosto di emiplegia
l'ubriacatura non ti abbandona più
ti fa crollare a sinistra
ti fa crollare a destra
ti fa crollare sul terreno pietroso del sentiero.
io sto remando.
io sto remando.
io sto remando contro i tuoi giorni.

tu entri nella casa della sofferenza.

io sto remando.
io sto remando.
su di una benda nera le tue azioni vengono scritte
sul grande occhio bianco di un cavallo guercio rotola il tuo futuro.

IO STO REMANDO.

ascolta / écoute

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Tyler Durden - Fight Club
 

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