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- i never wanted something rational - |
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name: Matias
born: 4.8.84
location: Bologna (& Rimini)
* i wanna smash the faces of those beautiful boys, those christian boys - so you can make me cum, that doesn't make you jesus
* c'est la manie!
c'est la manie!!!
* i'm only happy when it rains
* non so sparare, non so gridare
* someone to hear your prayers, someone who cares
* i'm an animal, what's the big deal?
* je voudrais arriver, je reste, je me déteste
* i've seen it all, there is no more to see
* i wish i was special
* non riesco ad avere pazienza
* i can be an asshole of the grandest kind
* i'm so cold - too long i roam in the night, i'm coming back to his side, to put it right
* solo una cosa so di sicuro: voglio raschiare tutto il mio dolore contro questo muro
* je rame contre ta vie, je rame contre tes jours
* i found myself in crowded rooms feeling so alone
* i'm not exceptionally shy but i've never had a man that i could look straight in the eye and tell my secret plans
Tori Amos - J.T. Leroy - i camici da laboratorio - il pianoforte - i ragazzi con gli occhiali - sciarpe e guanti - lo shopping compulsivo - Chuck Palahniuk - ridere fino alle lacrime - Magnolia - le Converse - Audrey Hepburne - Uma Thurman - le spilline
svegliarsi presto - essere al verde - la birra - digiunare - la mancanza di ispirazione - Duellanti - la bella calligrafia - trenitalia - i telefoni occupati e i cellulari spenti
- due mesi fa -
tra poco scenderò dal mio solito treno, e nelle orecchie ho già da un po' fisso un repeat. sono stanco, una stanchezza nascosta da qualche parte dentro di me. è quasi trascorso un mese di 2006, sfogando molta rabbia repressa e liberandomi di tante cose. un animo leggero e deciso, ferite rimarginate e/o dimenticate, propositi per una svolta ancora meno vulnerabile. sì, ne vado parecchio fiero. ma quella voce sintetizzata fa fatica a uscirmi di testa, e tortura vecchi sentimenti. insiste che non sono più sicuro di cosa sto cercando. certo, quando mai lo sono stato. ora è sempre più difficile consolarmi. chi sto provando ad essere al posto di me stesso? e ritorno da capo. provando a fottermene di tutte le regole. la mia armatura però scricchiola per qualche istante, allentandosi. non c'è sigaretta che mi blocchi la dipendenza da questi pensieri distorti. e sto quasi correndo per tornare a casa, tirando su un po' troppo forte col naso, ignorando ostinatamente quel groppone che mi cresce in gola. vorrei fermare qualcuno per strada, qualsiasi persona sia qui per caso, e chiedergli di darmi quel dolore a cui sono abituato. controllati. riesci a resistere, e lo sai, l'hai fatto. ammetti, colpisci, e abbandona. la tua anima lacerata ed animale. ma è questa tortura che ti sta stuprando di nuovo, brucia rosso sangue e scava tra le costole. non ho bisogno di credere ai sogni, e otterrò qualcosa che possa sembrare vero. raggiungo il portone. in casa ci sono le fotografie. e il letto. e quell'anello. l'ho tolto da poco e vorrei rimetterlo subito. e crollo. per un attimo. ma il colpo mi ha centrato in pieno, l'acciaio è forato e le mie mani tremano ancora. qualcosa non se ne è andato, per quanto forte abbia provato a ignorarlo, è qui. e non mi lascerà dormire. i miei amici si innamorano, love is in the air, sorrido per loro e intanto mi accendo una sigaretta dietro l'altra. forse dovrei riprovare. posso avere l'ennesima occasione. ci sarà qualcuno a cui interessi. potrei semplicemente farlo per me stesso. mi farebbe bene. un ultimo repeat. chiudo gli occhi. respiro. pago il mio prezzo per il paradiso. e rieccomi.
- un mese fa -
poi una notte. e non voglio chiudere gli occhi. e canto. ricordi. c'è qualcosa che volevo dirti - così divertente che ti ammazzerai dalle risate - ma poi mi guardo attorno - e mi ricordo che sono solo - solo - ancora una volta. immagino come sarebbe se mi trovassi (ancora una volta) di fronte al tuo portone. disperazione, e i miei pensieri, ed io, con quello che resta del mio cuore, tuo, ancora una volta.
"come back to bologna, and i'll be good"
e poi, pensa a quello che preferisci. ma, solamente, lasciami baciarti. lasciami baciarti. "would you let me cry on your shoulder? - i've heard that you'll try anything twice". per cui, ancora una volta, lasciami baciarti. lasciami baciarti.
ero un ragazzino così buono, così carino. ormai ho dimenticato chi abbia iniziato tutto questo. forse è solo la mia fantasia. ma non c'è posto dove stia bene. e non riesco ad abbandonarmi alle cose che trovo. se sapessero le cose a cui tengo, a cui mi sono aggrappato. se trovassi ancora motivi per impegnarmi contro l'entropia. terminata la lista dei peccati capitali, l'accidia mi possiede.
ira gola lussuria invidia avarizia superbia. dentro me. trentacinque. dentro me.
zitto, bastardo. sta zitto, bastardo. stai lì, col tuo camice e pensi di sapere qualcosa di me. non sai proprio un cazzo. zitto, bastardo.
capitemi. alla fine dei conti non pretendo altro. capitemi.
- due settimane fa -
in viale indipendenza c'è un rosa per terra. la calpesto.
e cazzo, se solo
- oggi -
se solo. senza neanche un punto, in verità. avevo fissato lo schermo per mezz'ora, spento l'ennesima sigaretta, salvato il solito .txt e deciso che sarebbe finita senza neanche un vero addio. come se poi fosse fregato a qualcuno di quello non proprio vero. vabbè. pietrasopra. chiudamola e non pensiamoci più.
ho appena scelto gli .mp3 più tristi che ho a disposizione. cuffie nelle orecchie. mix casuale. riacceso il messenger dopo quanto tempo. tanto non c'è nessuno di interessante al momento che possa parlarmi. scelgo due sassi pesanti. li metto in tasca. entro nel fiume.
credo che i fiori li comprerò io. domani.
così, nessuno risponde al telefono, credo sia per me, di nuovo, credo sia chiaro, questo piccolo masochista sta per confessare. qualche volta ti ho respirato. yes, i'm gay, yes, i'm blue too.
paceamorecazzoduro. stupratore. e presto, la morte, e il cuore sul cuore. queste le cose in cui credo.
la verità è che mi sono accorto che posso fare a meno di chiunque, al momento. la cosa che mi ha stupito è che non me ne dispiace nemmeno un po'.
"sei molto più forte di quanto tu stesso pensi" è una frase vera. grazie al cazzo. una delle poche che mi è stata detta.
camicia bianca. cravatta nera. all stars. winston blu. matita nera intorno agli occhi. alcool, tanto.
microfono, please.
questo è per Tori, e PJ, e Amanda, e Diamanda, e Fiona, e Pat, e Giuni. e per me. e tutti i fottuti là fuori. quindi, aggrappatevi l'uno all'altro. dovrete aggrapparvi stanotte. e tenere duro. e i perdenti. e gli sfigati. lift your hands up. lift your hands up. so, lift up your hands.
*titoli di coda*
ecco, madame et monsieur, è il funerale anche di questa pagina.
e se mentre leggi pensi "è stato piacevole, finchè è durato", beh, no, NON è stato piacevole.
e se ora pensi "magari gli scrivo", beh, no, ne faccio volentieri a meno, grazie.
We'll se how brave you are
Bent 4 U
Volauvent
Andy Walker
Kalimero
Tuka and his hell
Dead Doll
Fata Trash
Fata Trash a.k.a. Paint-addicted
Fata Trash a.k.a. regina delle lame
Il Diabolico Coupé
kitsch
Liquidi pensieri
AnotherMe
Aristopunk
Larvotto
AcciaioLiquido
Fist
Technolust
StupidBoy
Ottovolanteliala
Ha!
Liquido
Airine
Scatterbrain
Occhio meccanico
UomoIllustrato
SonOfAnais
Livi(d)o
IncantevoleSerena
Frutta e zucchero
Violacceso
Explodingdog
Gigi la piccola oloturia
HotTopic
InkSpinster - Comics
Internet Movie DataBase
Lo scopriremo solo vivendo
Lodger
Miss Arianna
SikitikiS
Wikyquote - Movie
Give me peace, love and...
a bosendorfer
a good book
a microscope
a sorta fairytale
a victim
pieces of me
popcorn
precious things
that tear
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