Le fabuleux destin de Matias

- i never wanted something rational -

A Matias piace...

Tori Amos - J.T. Leroy - i camici da laboratorio - il pianoforte - i ragazzi con gli occhiali - sciarpe e guanti - lo shopping compulsivo - Chuck Palahniuk - ridere fino alle lacrime - Magnolia - le Converse - Audrey Hepburne - Uma Thurman - le spilline

A Matias non piace...

svegliarsi presto - essere al verde - la birra - digiunare - la mancanza di ispirazione - Duellanti - la bella calligrafia - trenitalia - i telefoni occupati e i cellulari spenti

i feel...

 
venerdì, 14 ottobre 2005
rivelazioni

supponiamo che io ne abbia abbastanza, per ora, delle frasi. tutte le parole che mi servono le ho già sopra di me. tutto ciò che ho mai voluto, tutto ciò di cui ho mai avuto bisogno, è qui, sul mio basso ventre. Mia Wallace vorrebbe solo qualcuno con cui chiudere quella cazzo di bocca per un momento e condividere il silenzio in santa pace. restare ammutoliti, vagamente distratti da se stessi. la mia scappatoia migliore. questo sono io, Kiddo, all'apice del mio masochismo. sia chiaro, so benissimo che sono grandissime cazzate messe a copertura delle mie paure di espormi. ho un fianco sguarnito e vigliacco timore a mostrarlo. sono codardo e non mi vergogno di apparirlo. volete sul serio capirmi? accomodatevi. le uscite di sicurezza sono situate alla vostre spalle. potreste congelare il mio cuore e farlo a fettine e trarre un auspicio, un senso, dalle sue venature. a me stesso non importa poi tanto al momento. they say i'm mental but i'm just confused / they say i'm mental but i've been abused / they say i'm mental 'cause i'm not amused by it all / not at all / not at all. fingiamo che io non abbia veri desideri. magari solamente restare tranquillo in disparte a osservare per un po' scivolare questa vita fluida come un ottimo drink. magari riposare in un posto che mi dia tranquillità senza per forza avere una ragione da trovare o un enigma da risolvere. in my glass coffin i am waiting. per un attimo, lo confesso, per una briciola di secondo, io ho creduto di poter essere d'aiuto a qualcuno, nel mio splendido autoritratto da salvatore nella mia scintillante armatura. ma Dorian, caro mio, ti sei confuso sul soggetto. qui non sei tu l'eroe. sei più lontano di tutti, e qui non è facile. eppure non ho mai preteso di essere perfetto. è l'unica imbarazzata e bugiarda scusa che posso addurre. non siate troppo esigenti. è l'unica velenosa e disperata accusa di cui mi posso fare scudo. ti guarderò negli occhi, forse non confesserò, messo alle strette ammetterò e sinceramente chiederò: forgive me any pain i may have brought to you. una qualche mattina di pioggia ci laverà via il nostro dolore. e quindi arriverà il sole. it is what it is, io necessito solo di... tempo. e prendo una pausa da questo scrivere, che ultimamente mi è diventato difficile, troppe cose da buttare giù senza sapere più come, e in che modo fissarle. finisco a rimaneggiare vecchi scarti dei miei .txt che è inutile provare a sistemare, bocconi abbastanza stantii, e ho imparato l'importante lezione di quanto possa essere pericoloso chewing all day long. ha già corroso parecchi tendini e neuroni digitare dal nulla il di cui sopra. e ci ho ficcato così tante citazioni che pare un quiz. mi assento, per un momento, e penso ad altro. bring your chains, your lips of tragedy, and fall into my arms. come una vacanza da questo pomposo auto da fè. come pulirsi via la tempera dalle mani. come appallottolare e nascondere il resoconto dettagliato delle mie azioni. come voltare lo sguardo dallo specchio che mi mostra quel piccolo difetto che faccio fatica a nascondere. e rubo profetiche parole che, forse per averle ascoltate troppo, sono risultate poi le più adatte a questi giorni, meglio di un oroscopo.

monday - humiliation
tuesday - suffocation
wednesday - condescension
thursday - is pathetic
by friday life has killed me.
by friday life has killed me.

e aggiungo una ultima tinta morbosa travestendola da azione divulgativa. una piccola invocazione ad una necromantica dea della scrittura per ritrovare le mie ispirazioni. poniamo il caso che uno stregone torni dall'oltretomba per reclamare il suo amuleto più prezioso, rubato. che pretenda come risarcimento la vostra vita. che vi doni però un premio per la vostra presunzione. che con questo sia capace di rispondere a tutte le domande che vi siete mai posti, di colmare tutti i vuoti che avete mai sentito. uno stregone ragazzo con un sorriso perfetto come una lama di luna crescente. questa, nelle mie parole, è la conclusione di "his mouth will taste of wormwood":

Il ragazzo non è tornato da me, benchè io abbia lasciato la finestra aperta ogni notte. Sono tornato al club, dove sono rimasto a sorseggiare vodka e guardare la folla. Ho visto molte bellezze, molte strane facce rovinate, ma non quella che cercavo. Penso di sapere dove lo troverò. Forse lui mi desidera ancora - io devo saperlo. [...]
Morire: lo shock finale di dolore o nulla che è il prezzo che paghiamo per ogni cosa. Può non essere il brivido più dolce, l'unica salvezza che possiamo ottenere... l'unico vero momento di conoscenza di sè? Le pozze scure dei suoi occhi si apriranno, ferme e profonde abbastanza per annegarcisi. Lui tenderà le sue braccia verso di me, invitandomi a giacere con lui nel suo letto ricco di vermi.
Con il primo bacio la sua bocca avrà il sapore dell'assenzio. Dopo di quello saprà solo di me - del mio sangue, della mia vita, che sgorga fuori dal mio corpo e dentro il suo. Io proverò le sensazioni che ha provato Louis: il raggrinzirsi dei miei tessuti, il prosciugarsi di tutti i miei fluidi vitali. Non mi importa. I tesori e i piaceri della tomba? Sono le sue mani, le sue labbra, la sua lingua.

Poppy Z. Brite

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venerdì, 23 settembre 2005
crying blood

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martedì, 23 agosto 2005
my prayer

drunk me first.
use my body.
no more breaths.
only lips around me.
tie my arms.
behind my back.
kiss again.
and then bite.
shake my legs.
tightly close.
don't be kind.
taste my blood.
cut me up.
break my heart.
close your hands.
let me die.
now. with. you.

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domenica, 29 maggio 2005
forza e coraggio.

se sopravvivo a questo malefico maggio non dubiterò più così facilmente delle mie forze.

però forse soccombo.

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sabato, 14 maggio 2005
frammenti di cronache

due settimane sono lunghe. e queste furono piene di eventi. ed eccone la registrazione.

Ore 14:15. Matias aspetta seduto su uno scalino in piazza Verdi. nonostante le apparenze è assolutamente tranquillo. sì, assolutamente. Matias sta aspettando P., il comune ex-amico, precedentemente ribattezzato "il pugnalatore alle spalle", ora quasi innocente mediatore dei restanti frammenti di un divorzio non consumato di una relazione poco consumata. il pretesto è un caffè come-ai-vecchi-tempi, l'obiettivo reale è la restituzione dei prestiti fatti all'Innominabile, che consistono in tre libri e gli spartiti di Tori. spartiti ai quali, facilmente immaginabile, Matias tiene fottutamente tanto. dal piccolo esce la voce della Nannini in Perle, splendido tocco per la memoria già in fermento di Matias. P. arriva e saluta e ciao come stai? molto bene e tu? seguono chiacchere vuote di fronte al caffè.
Gianna Nannini: "amarti mi riempie le notti bianche, qualcosa che assomiglia a ridere nel pianto"
P.: "oh, eccoti gli spartiti e i libri che dovevi riavere."
Matias: "oh, ma dai, grazie!"
ancora un poco di stupore non guasterebbe.
P.: "ah, allora a quali date di Tori pensavi di andare?"
anche a P. piace Tori.
Matias: "ah, almeno ad un paio."
non intrometterti, ti prego.
P.: "dai, andiamoci assieme allora!"
Matias: "dai, perfetto..."
P. può essere descritto come un cane con la coda fra le zampe. Matias, se fosse più menefreghista, gongolerebbe. ma al momento, più che il bruciore delle ferite, avverte una lieve nostalgia. è stato molto amico di P., e ora ha molto risentimento verso di lui, ma fare l'offeso alla lunga stanca.
Gianna Nannini: "...e riuscirò a sentire ancora quella musica..."
certo, P., ci risentiamo in questi giorni, quando ti trasferisci verrò al tuo festino di inaugurazione, vediamoci per un aperitivo.
parte l'attacco di Meravigliosa Creatura.
Matias: "uh come si è fatto tardi beh allora grazie per le mie cose chiamami presto"
tornato a casa, Matias sospira appoggiato al portone. sta stringendo in mano un po' troppo forte gli spartiti. li sfoglia lentamente, aspettandosi qualcosa, un segno di matita, qualche scritta nel mezzo, come quelle che Matias aveva lasciato nell'ultimo libro che gli aveva regalato.
niente. intonsi e non colpevoli. decisamente meglio così.
tutto sommato, pensa, questo maggio potrebbe concludere definitivamente tutto. ma Kill Bill insegna che non è finita finchè la vendetta non è compiuta.

la sera prima di partire per i 3-giorni-3 di concerti non stop, a Matias pare il caso di andare a stancarsi per bene in disco. tra le varie persone con cui scambia rapidamente due parole c'è anche T., recente conoscenza. a Matias piace T., è carino e interessante, sebbene/inoltre mentalmente instabile.
l'ispirazione divina del dj si concretizza in Professional Widow (Armand's Star Trunk Funkin' Mix). like my sacrifice. Matias è quello in trance sulla pedana che ripete come un mantra slagpitslagpitslagpitslagpitslagpitslagpitslagpitslagpitslagpit.
incontro curioso. un tipo che gli si è presentato per almeno tre volte lo guarda, sicuro di averlo già visto da qualche parte. ma và. evidentemente Matias lascia una profonda impressione nelle persone. ma dove lo ha visto? a casa di F.
tipo: "aaah, da F.! io sono stato con F.!"
anche Matias.
tipo: "per un anno! che esperienza terribile! uno psicopatico!"
per Matias, F. è stato l'unico dotato di cervello mai incontrato. l'unica relazione a cui ripensa con simpatia, oltre a non essere finita in un reciproco ignoramento. questione di punti di vista.
tipo: "beh comunque piacere, N.!"
Matias: "sì, piacere, Matias... me ne sto andando. buonanotte."
N.: "ahahah, ti auguro di non incontrare di nuovo F.!"
Matias: "idem."
all'uscita diluvia. una radio per strada trasmette le Cime Tempestose di Kate Bush. piùcheperfetto. T. sotto la pioggia è ancora più interessante e carino. nonché distante. sospiro. Matias si addormenta tra scrosci e tuoni.

tre concerti in prima fila sono indimenticabili, anche se non giovano certo alle ossa.
sono intervenuti (in ordine di apparizione): la bumba - lo squarcio nella capotte - la receptionist [vigili del fuoco? pompieri?] - la mirra - Airin e Susanna - il Maniaco - la Serial Killer con i cadaveri nella borsa, Cretina e il suo Bonazzo - il gruppetto di Scimmia - le bodyguard, in special modo la Bionda e il Bono - Claudiallegra - Ivan - la bumba - Micaela [una donna non mi aveva mai fatto sentire così] - Ivan - il tappo di Ivan - Mirco [ciao! anche noi siamo di Rimini!] - O-Ren - i miei lividi - Ivan - la Rossa Psicotica [grazie per la foto con il mio amico] - la Sessantenne - Fiorellona - Ivan - gli Autogrill - le upupe - gli psicofarmaci - la bumba - i venditori abusivi di magliette - il Bar Fantasy con tutto il suo staff - il 12barrato - la bumba - Azzurrino, Verdolino, Tutino e l'amichetto [ch-ch-chaaange] - il nano di Fantasylandia - Miss Trucco - Jannacci - Diane Keaton - Birretta - Ivan - il Braccio - Biondina Scatenata - il plettro afferrato - la guardia dei pass - il trattore - l'Autista che smamma - Ciccio Fritto - la ciurma di Mestre - via Giordano Bruno - il Liceo, l'Hotel Aurora, l'Isola Pedonale  - la Città Incantata in provincia di Ferrara - l'autoritaria Veronica con la zaina [sicurooo?] - gli amici sotto casa mia - Signora Svampita e la sua bici - Ragazzo Triste e l'Escort - Mirco [e siamo anche qua! ...sì, siamo di Rimini...] - Ivan - il gomito, il braccio, le cicatrici e il culo di B. - Concertika [ma che fine hai fatto?], la Dea della Fertilità, e le altre amiche - Lorenzo - le groupies dei Negramaro - Milva - le due quindicenni [la Pertica non perdona] - Manina e Mr. Bean - Pizzicottina - Ivan - il plettro sparito - l'asciugamano sfiorato - la pesca dei miracoli - la bumba.
e, sopra chiunque, V. e G. e la band in questione.
ma non è finita. non siamo neanche a metà. il meglio deve ancora venire.

ulteriori su T.: si tratta di una di quelle situazioni bipolari con cui Matias è evidentemente destinato a scontrarsi fino a che non avrà imparato come affrontarle. e ancora ne ha di strada da fare. il ragazzo è stuzzicante, ma tutte le evidenze gridano che è meglio lasciar perdere. e Matias è da parecchio che non sa cosa vuole, o chi vuole. magari ha già tutto quello che gli serve. e non se ne rende conto. che imbecille.
camminando da solo per strada pensa: "c'è chi ci ha messo 23 anni per trovarmi. e perdermi. quanto ci metterò io?"

poi un'altra notte che muore senza averlo visto chiudere occhio.
accordi e disaccordi di molecole organiche che complottano contro la sua volontà.
per metà desidera metallo affilato, per metà carne e ossa, e carne e sangue.
un respiro di troppo, un respiro troppo vicino, intimità svendute per carezze innocenti.

cedo cuore aritmico.

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domenica, 17 aprile 2005
push it



i was angry when i met you
i think i'm angry still
we can try to talk it over
if you say you'll help me out

è un po' che mi sento come Shirley Manson nel tranquillizzante video di Push It dei Garbage.

i'm sorry that i hurt you
please don't ask me why
i want to see you happy
i want to see you shine

grazie alla professionalità casalinga di V. i miei capelli (dopo aver vissuto un brevissimo ma intenso momento biondo) ora sono così. salutatemi se mi incontrate per strada.



this is the noise that keeps me awake
my head explodes and my body aches

date del nuovo tour dei Subsonica per cui ho già i biglietti: 3
date del nuovo tour dei Subsonica di cui forse prenderò i biglietti: 2

giorni rimanenti per racimolare i soldi per il secondo tatuaggio: moooolto pochi.

don't worry baby
no need to fight
don't worry baby
we'll be all right


P-P-P-PUSH IT!

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venerdì, 04 marzo 2005
notizie sparse

non è facile parlare delle cose più belle. è come se le parole non arrivino mai a quello che senti davvero. e allora cancello tutto. per questo motivo su queste pagine ci sono gravi mancanze.

la biologia molecolare è meravigliosa. che stupore mi danno le complesse interazioni tra acidi nucleici e proteine. quanto rimango colpito dall'efficenza delle polimerasi. come mi appassiono alla spregiudicata ed eterna guerra tra virus, procarioti ed eucarioti. ma, porco cazzo, fa che l'esame sia passato. altrimenti impazzisco.

domenica c'è da queste parti un concerto della Magoni e Spinetti. visto che me li sono già persi a febbraio, stavolta vorrei andarci. eppure la grande internet non mi da nessuna info utile. mentre l'11 ho Nada a rimini. wow!

la striscina della settimana di Ink Spinster mi ha quasi ucciso dal ridere. correte qua prima che la tolga! http://www.inkspinster.com/godsavethequeen.htm

ho perso un dvd. di uno dei miei film preferiti. ed introvabile. rabbia a livello 10.

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venerdì, 25 febbraio 2005
il giocatore d'azzardo delle emozioni

questo è parte di quanto ho scritto in questi giorni di mutismo informatico. l'argomento generale è molto chiaro.

le bugie. le promesse impossibili. per sempre. queste iperboli irraggiungibili. io ci credevo. che pena.

è un senso di mancata appartenenza.
è bologna alle 4 di notte, e nessuno con cui camminare.
è stringere il cuscino, e nessuno con cui parlare.
è svegliarsi al mattino, e nessuno da baciare.
è desiderare qualcuno. e non volere nessuno nella mia vita.

non è che non ci abbia provato. e non è che voglia essere compatito, non più. ho fatto dei grandi danni sfruttando l'alibi del cuore infranto. non ho il coraggio di lasciarmi andare nelle situazioni più semplici, mi manca la forza di rinunciare ai vecchi sogni. mi comporto esattamente come chi ho sempre criticato. anche peggio, forse.

vorrei chiedere scusa. a chi non ho più richiamato, a chi ho trattato male. a chi ha avuto la sfortuna di avere a chi fare con i miei sentimenti instabili. a chi non ho mai detto quanto mi piacesse.

sono in disintossicazione dall'amore.

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sabato, 12 febbraio 2005
monochrome

un'altra assenza ingiustificata. per vari ed opposti motivi mi piacerebbe che l'ultimo mese passato venisse ingoiato nella mia memoria da una amnesia. pian piano ne scriverò, ho vari appunti segnati. è il rientrare nella cosiddetta "vita quotidiana" che fa male.

but don't be scared,
i found a good job and i go to work
every day on my old bicycle you loved...

but don't worry
i often go to dinners and parties
with some old friends who care for me,
take me back home and stay...

monochrome floors, monochrome walls,
only absence near me,
nothing but silence around me...
monochrome flat, monochrome life,
only absence near me,
nothing but silence around me.

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lunedì, 06 dicembre 2004
e ora?

stasera Moon Dog's Party

domani sera Moon Dog's Party

mercoledì -> Bologna

e in tutto questo un piccolo dettaglio. non trascurabile.

trying not to move, it's just Your ghost passing through...

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domenica, 05 dicembre 2004
mi chiedo

perchè è così difficile avere le cose semplici?

vorrei non essermi svegliato. la realtà e i miei sogni sono illogici e assurdi allo stesso modo. oh, e fanno effetto entrambi.

troppa pressione, troppa pressione. poi esplodo.

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venerdì, 03 dicembre 2004
conclusioni - parte I

in questi giorni ci ho riflettuto su parecchio. davvero tanto.

ho letto Laura Zigman - Il teorema della mucca nuova. giuro che l'avevo comprato per scherzo. perchè avevo scordato il libro che stavo leggendo su a bologna, e non avevo niente per il viaggio in treno. e invece questo libro mi ha distrutto. non che ci volesse poi molto impegno.

ho visto Before Sunset, ho passato svariate ore al telefono, dalle mie amiche, mi sono preparato un tiramisù, rivisto per l'n-esima volta 8 Donne, torturato con i Venus e qualche cd nuovo, avuto tre o quattro momenti di sconforto, e qualche illusione di più.

insomma, ancora una settimana perso in deliri sentimentali. la solita vita.

però, una volta tanto, voglio provare a spiegarlo con parole, anche se è inutile.

sono sia una Mucchia Vecchia, che una Mucca Nuova, che un Toro - tradotto in aggettivi: deluso e depresso, sexy e seducente, stronzo e stupido - il mio inconscio è altamente recettivo al romanticismo - il mio conscio è spesso assente - possiedo una spiccata sensibilità nell'autosabotaggio - reagisco male a stimoli olfattivi e sonori legati ai ricordi - sono narcisista, erotomane, schizoide e paranoico - non me ne vergogno poi tanto - necessito adorazione - sfuggo ai doveri assegnati in una simpatica spirale di apatia - cerco sfogo / rifugio in passioni artistiche - carico le relazioni interpersonali di significati che non hanno, esagero e mi deludo quando i castelli crollano - vengo decisamente schiavizzato dagli ormoni - faccio un eccessivo uso di SE, MA, PERò, EPPURE - tendo a prendere poche decisioni chiare - rimando, ritardo ed attendo.

anamnesi preliminare completata. quando troverò il mio Tiffany, mi passeranno le paturnie. nel frattempo...

Progetti per il futuro: non sottovalutare le conseguenze dell'amore.

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venerdì, 19 novembre 2004
there's an orchestra in me

mercoledì notte. alle quattro e mezza esco dalla discoteca che sta chiudendo, veramente sfinito dal non essermi mai fermato per più di trenta secondi. alle cinque piuttosto passate varco il portone di casa, e riflettendo sul fatto che devo, purtroppo, essere in piedi almeno prima delle otto, decido di non dormire per niente. ecco i risultati fotografici di questa prova fisica.


il mio té verde (il colore della foto non rende l'idea) mooolto speziato che mi è servito per restare sveglio, nella mia tazza preferita.


la composizione del suddetto té.


i soldi non fanno la mia felicità, almeno non quanto la musica. però possono aiutarmi a comprarla!


si noti il dettaglio della Limited 3 Disc Edition, a sx, e del biglietto per i The Servant, a dx.


se il vj della disco è tuo amico, è un grafico, è folle, ed ha un pennarello indelebile in mano, questo può essere uno dei risultati. ovviamente la scelta della scritta è stata mia.


pronto ad affrontare un nuovo giorno senza sonno. enjoy the weariness!

il copyright per la scritta sulle dita è di Q. si ringraziano i cd che mi hanno tenuto sveglio.







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sabato, 23 ottobre 2004
mi hai incontrato diverse volte piuttosto ubriaco?

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domenica, 17 ottobre 2004
. . . bisturi . . .

NIP / TUCK

make me beautiful.
a perfect lie.


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sabato, 02 ottobre 2004
Le mie 5 donne




 


chi mi conosce poco pensa che io sia schizofrenico. chi mi conosce bene ne ha la certezza. ed è chiaro che le mie personalità siano donne. mi vengono in mente 5 personaggi di film che amo...

Amélie Poulain: ovvi motivi. il romanticismo, immaginarmi le cose, pormi domande cretine sul mondo che mi circonda. e poi confrontarsi con la realtà, è una cosa che non faccio spesso.

Grace: perchè cerco di piacere a tutti, e mi affeziono facilmente. ma prima o poi mi vien voglia di dare fuoco a tutto e tutti. tranne al cane.

Linda Partridge: capisco di amare qualcosa solo quando sto per perderlo. e posso fare poco per salvarlo.

Holly Golightly: per le paturnie. perchè a volte sono un animale selvatico. perchè nonostante faccia di tutto per non dimostrarlo, voglio appartenere a qualcuno. e il bacio sotto la pioggia è meraviglioso.

Augustine: il pianoforte e la canzone più dolce. perchè amo tutti. ma nessuno capisce il mio modo d'amare. credono che sia odio.





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lunedì, 27 settembre 2004
flow morphia, slow...

ancora le 3:10 di notte. e domani si torna a bologna, per fingere di studiare... in più, non mi va di fare la borsa ora, di cui quindi dovrò occuparmi domattina, appena mi sarò trascinato fuori dal letto (perchè a svegliarmi faccio fatica quanto ad addormentarmi). Morfeo, sono sicuro di non avere fatto nulla di male, in my heart i did no crime, torna a trovarmi, per piacere... giuro che per almeno 4 giorni a settimana tenterò di avere un bioritmo naturale. è la mia sfida.

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Tyler Durden - Fight Club
 

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