Le fabuleux destin de Matias

- i never wanted something rational -

A Matias piace...

Tori Amos - J.T. Leroy - i camici da laboratorio - il pianoforte - i ragazzi con gli occhiali - sciarpe e guanti - lo shopping compulsivo - Chuck Palahniuk - ridere fino alle lacrime - Magnolia - le Converse - Audrey Hepburne - Uma Thurman - le spilline

A Matias non piace...

svegliarsi presto - essere al verde - la birra - digiunare - la mancanza di ispirazione - Duellanti - la bella calligrafia - trenitalia - i telefoni occupati e i cellulari spenti

i feel...

 
martedì, 28 marzo 2006
Adieu (stavolta sul serio)

- due mesi fa -

tra poco scenderò dal mio solito treno, e nelle orecchie ho già da un po' fisso un repeat. sono stanco, una stanchezza nascosta da qualche parte dentro di me. è quasi trascorso un mese di 2006, sfogando molta rabbia repressa e liberandomi di tante cose. un animo leggero e deciso, ferite rimarginate e/o dimenticate, propositi per una svolta ancora meno vulnerabile. sì, ne vado parecchio fiero. ma quella voce sintetizzata fa fatica a uscirmi di testa, e tortura vecchi sentimenti. insiste che non sono più sicuro di cosa sto cercando. certo, quando mai lo sono stato. ora è sempre più difficile consolarmi. chi sto provando ad essere al posto di me stesso? e ritorno da capo. provando a fottermene di tutte le regole. la mia armatura però scricchiola per qualche istante, allentandosi. non c'è sigaretta che mi blocchi la dipendenza da questi pensieri distorti. e sto quasi correndo per tornare a casa, tirando su un po' troppo forte col naso, ignorando ostinatamente quel groppone che mi cresce in gola. vorrei fermare qualcuno per strada, qualsiasi persona sia qui per caso, e chiedergli di darmi quel dolore a cui sono abituato. controllati. riesci a resistere, e lo sai, l'hai fatto. ammetti, colpisci, e abbandona. la tua anima lacerata ed animale. ma è questa tortura che ti sta stuprando di nuovo, brucia rosso sangue e scava tra le costole. non ho bisogno di credere ai sogni, e otterrò qualcosa che possa sembrare vero. raggiungo il portone. in casa ci sono le fotografie. e il letto. e quell'anello. l'ho tolto da poco e vorrei rimetterlo subito. e crollo. per un attimo. ma il colpo mi ha centrato in pieno, l'acciaio è forato e le mie mani tremano ancora. qualcosa non se ne è andato, per quanto forte abbia provato a ignorarlo, è qui. e non mi lascerà dormire. i miei amici si innamorano, love is in the air, sorrido per loro e intanto mi accendo una sigaretta dietro l'altra. forse dovrei riprovare. posso avere l'ennesima occasione. ci sarà qualcuno a cui interessi. potrei semplicemente farlo per me stesso. mi farebbe bene. un ultimo repeat. chiudo gli occhi. respiro. pago il mio prezzo per il paradiso. e rieccomi.

- un mese fa -

poi una notte. e non voglio chiudere gli occhi. e canto. ricordi. c'è qualcosa che volevo dirti - così divertente che ti ammazzerai dalle risate - ma poi mi guardo attorno - e mi ricordo che sono solo - solo - ancora una volta. immagino come sarebbe se mi trovassi (ancora una volta) di fronte al tuo portone. disperazione, e i miei pensieri, ed io, con quello che resta del mio cuore, tuo, ancora una volta.
"come back to bologna, and i'll be good"
e poi, pensa a quello che preferisci. ma, solamente, lasciami baciarti. lasciami baciarti. "would you let me cry on your shoulder? - i've heard that you'll try anything twice". per cui, ancora una volta, lasciami baciarti. lasciami baciarti.
ero un ragazzino così buono, così carino. ormai ho dimenticato chi abbia iniziato tutto questo. forse è solo la mia fantasia. ma non c'è posto dove stia bene. e non riesco ad abbandonarmi alle cose che trovo. se sapessero le cose a cui tengo, a cui mi sono aggrappato. se trovassi ancora motivi per impegnarmi contro l'entropia. terminata la lista dei peccati capitali, l'accidia mi possiede.
ira gola lussuria invidia avarizia superbia. dentro me. trentacinque. dentro me.
zitto, bastardo. sta zitto, bastardo. stai lì, col tuo camice e pensi di sapere qualcosa di me. non sai proprio un cazzo. zitto, bastardo.
capitemi. alla fine dei conti non pretendo altro. capitemi.

- due settimane fa -

in viale indipendenza c'è un rosa per terra. la calpesto.

e cazzo, se solo

- oggi -

se solo. senza neanche un punto, in verità. avevo fissato lo schermo per mezz'ora, spento l'ennesima sigaretta, salvato il solito .txt e deciso che sarebbe finita senza neanche un vero addio. come se poi fosse fregato a qualcuno di quello non proprio vero. vabbè. pietrasopra. chiudamola e non pensiamoci più.
ho appena scelto gli .mp3 più tristi che ho a disposizione. cuffie nelle orecchie. mix casuale. riacceso il messenger dopo quanto tempo. tanto non c'è nessuno di interessante al momento che possa parlarmi. scelgo due sassi pesanti. li metto in tasca. entro nel fiume.
credo che i fiori li comprerò io. domani.
così, nessuno risponde al telefono, credo sia per me, di nuovo, credo sia chiaro, questo piccolo masochista sta per confessare. qualche volta ti ho respirato. yes, i'm gay, yes, i'm blue too.
paceamorecazzoduro. stupratore. e presto, la morte, e il cuore sul cuore. queste le cose in cui credo.
la verità è che mi sono accorto che posso fare a meno di chiunque, al momento. la cosa che mi ha stupito è che non me ne dispiace nemmeno un po'.
"sei molto più forte di quanto tu stesso pensi" è una frase vera. grazie al cazzo. una delle poche che mi è stata detta.
camicia bianca. cravatta nera. all stars. winston blu. matita nera intorno agli occhi. alcool, tanto.
microfono, please.
questo è per Tori, e PJ, e Amanda, e Diamanda, e Fiona, e Pat, e Giuni. e per me. e tutti i fottuti là fuori. quindi, aggrappatevi l'uno all'altro. dovrete aggrapparvi stanotte. e tenere duro. e i perdenti. e gli sfigati. lift your hands up. lift your hands up. so, lift up your hands.
*titoli di coda*
ecco, madame et monsieur, è il funerale anche di questa pagina.
e se mentre leggi pensi "è stato piacevole, finchè è durato", beh, no, NON è stato piacevole.
e se ora pensi "magari gli scrivo", beh, no, ne faccio volentieri a meno, grazie.

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lunedì, 26 settembre 2005
Je rame - di Henri Michaux

io ho maledetto la tua fronte il tuo ventre la tua vita
io ho maledetto le strade attraverso cui i tuoi passi arrancano
le cose che le tue mani afferrano
io ho maledetto l'interno dei tuoi sogni.

io ho inserito una pozzanghera nel tuo occhio che non può più vedere
un insetto nel tuo orecchio che non può più udire
una spugna nel tuo cervello che non può più capire.

io ti ho congelato nell'anima del tuo corpo
io ti ho ghiacciato nelle profondità della tua vita
l'aria che respiri ti soffoca
l'aria che respiri è l'aria di una cantina
è un'aria che è già stata respirata
è stata esalata dalle iene.

la sporcizia di questa aria è qualcosa che nessuno può respirare.

la tua pelle è tutta umida
la tua pelle suda l'acqua della grande paura
le tue ascelle hanno il puzzo del fondo di una cripta.

gli animali si fermano impietriti al tuo passaggio
i cani, la notte, ululano, le loro teste levate verso la tua casa
tu non puoi fuggire
non trovi nemmeno la forza di una formica  nella punta del piede
la tua fatica crea un ceppo di piombo nel tuo corpo
la tua fatica è una lunga carovana
la tua fatica si allunga fino alla regione di Nan
la tua fatica è inesprimibile.

la tua bocca ti morde
le tue unghie ti graffiano
non è più tua, tua moglie
non è più tuo, tuo fratello
la pianta del suo piede morsa da un serpente furioso.

qualcuno ha sbavato sulla tua progenie
qualcuno ha sbavato sulla risata della tua figlioletta
qualcuno ha camminato sbavando sulla facciata della tua dimora.

il mondo si scosta da te.

io sto remando.
io sto remando.
io sto remando contro la tua vita.
io sto remando.
io mi moltiplico in innumerevoli rematori
per remare ancora più forte contro di te.

tu sprofondi nella confusione
tu sei senza fiato
tu sei stanco ancor prima del più piccolo sforzo.

io sto remando.
io sto remando.
io sto remando.

tu te ne vai, ubriaco, legato alla coda di un mulo
l'ubriacatura come un enorme ombrello che oscura il cielo.

e assembli le mosche
la vertiginosa ubriacatura dei canali semicircolari
principio mal nascosto di emiplegia
l'ubriacatura non ti abbandona più
ti fa crollare a sinistra
ti fa crollare a destra
ti fa crollare sul terreno pietroso del sentiero.
io sto remando.
io sto remando.
io sto remando contro i tuoi giorni.

tu entri nella casa della sofferenza.

io sto remando.
io sto remando.
su di una benda nera le tue azioni vengono scritte
sul grande occhio bianco di un cavallo guercio rotola il tuo futuro.

IO STO REMANDO.

ascolta / écoute

_Give me peace, love, and...a victim_@ 04:09_link_commenti (4)_

domenica, 31 luglio 2005
novocaine for the soul


life is hard
and so am i
you'd better give me something
so i don't die.

novocaine for the soul
before i sputter out.

life is white
and i am black
jesus and his lawyer
are coming back.
oh, my darling
will you be here
before i sputter out?

guess whose living here
with the great undead,
this paint-by-numbers life
is fucking with my head
once again...

life is good
and i feel great
'cause mother says i was
a great mistake!

novocaine for the soul
you'd better give me something
to fill the hole
before i sputter out.


ma domani pomeriggio avrò sul mio corpo tutti gli aghi che voglio!

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lunedì, 25 luglio 2005
pluto

excuse me
but i just have to explode
explode this body
off me

il tremolio alle mani è piuttosto forte. faccio fatica a tenere ferma la sigaretta. mi lascio ipnotizzare dalla carta che brucia. dalle prevedibili casualità del fumo nell'aria. i globuli rossi nei capillari. gli elettroni nelle sinapsi. inevitabili. che noia. penso a porcellane che si rompono. frammenti che tagliano. molto sangue per la mia sete.

i'll be brand new
brand new tomorrow
a little bit tired
but brand new

_Give me peace, love, and...a victim_@ 19:17_link_commenti (1)_

venerdì, 01 aprile 2005
come stai?

sì, sto bene, anche se ho la voce incrinata, anche se mi tengo alle cose per restare in piedi e guardo altrove, va bene, non preoccuparti, grazie per la tua pietà, sei troppo gentile, ma sto molto bene, se solo non fossi così complicato da capire te ne renderesti conto subito, in fondo avrai già visto e saputo tutto di me, e vorrei tanto soddisfare il tuo momentaneo interesse alla mia vita, ma a me non accade nulla di interessante, perchè ormai non sto più dietro a ciò che mi gira intorno, e mi manca proprio la voglia di raccontarlo a te, sì, sto benissimo, ti farà sicuramente piacere sapere che possiedo ancora tutte le mie funzioni fisiologiche persino senza di voi.

no, non sono incazzato, incazzato è una parola che non si avvicina per niente a come mi sento, quindi non sono incazzato, anche se, certo, ora che ti guardo vorrei solo cavarti gli occhi con delle forbici.

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domenica, 12 dicembre 2004
lasciate che scorra il sangue

cut me

"Senza presunzione, questa è la mia spada migliore. Se nel tuo viaggio dovessi incontrare Dio, lo trapasserai."
-Hattori Hanzo-


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venerdì, 05 novembre 2004
Salve. Sono il dotto biliare che perde di Matias.

emergenza. somministratemi Comprensione per via endovenosa. attaccatemi ad una flebo di Pazienza. imbottitemi di pillole di Calma.

o meglio. internatemi in isolamento. niente più genere umano attorno a me. voglio fissare pareti bianche e dialogare con me stesso nel silenzio più assoluto.

mmm.

_Give me peace, love, and...a victim_@ 20:23_link_commenti (2)_

sante parole. ma ricordatene.

Gaetano - you came to me like wine comes to this mouth grown tired of water all the time scrive:

ma forse non ha capito cosa sono i fave sites

Mat Zorg ... Alexander McQueen Is My New Personal Jesus scrive:

lei non ha capito che deve sfogarsi sulla smemo

Gaetano - you came to me like wine comes to this mouth grown tired of water all the time scrive:

             sì ma il problema è che non esiste una forma di selezione all'ingresso del world wide web

_Give me peace, love, and...a victim_@ 17:26_link_commenti (1)_

domenica, 03 ottobre 2004
elettro-selvatico

in casa ho un critico cinematografico molto severo. peggio del Signor Morandini. si tratta del mio lettore dvd. se non vuole farmi vedere un film, non c'è scongiuro che tenga. ma, dico io, perchè oggi Lynch non ti va???

_Give me peace, love, and...a victim_@ 02:42_link_commenti (2)_



Tyler Durden - Fight Club
 

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