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- i never wanted something rational - |
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name: Matias
born: 4.8.84
location: Bologna (& Rimini)
* i wanna smash the faces of those beautiful boys, those christian boys - so you can make me cum, that doesn't make you jesus
* c'est la manie!
c'est la manie!!!
* i'm only happy when it rains
* non so sparare, non so gridare
* someone to hear your prayers, someone who cares
* i'm an animal, what's the big deal?
* je voudrais arriver, je reste, je me déteste
* i've seen it all, there is no more to see
* i wish i was special
* non riesco ad avere pazienza
* i can be an asshole of the grandest kind
* i'm so cold - too long i roam in the night, i'm coming back to his side, to put it right
* solo una cosa so di sicuro: voglio raschiare tutto il mio dolore contro questo muro
* je rame contre ta vie, je rame contre tes jours
* i found myself in crowded rooms feeling so alone
* i'm not exceptionally shy but i've never had a man that i could look straight in the eye and tell my secret plans
Tori Amos - J.T. Leroy - i camici da laboratorio - il pianoforte - i ragazzi con gli occhiali - sciarpe e guanti - lo shopping compulsivo - Chuck Palahniuk - ridere fino alle lacrime - Magnolia - le Converse - Audrey Hepburne - Uma Thurman - le spilline
svegliarsi presto - essere al verde - la birra - digiunare - la mancanza di ispirazione - Duellanti - la bella calligrafia - trenitalia - i telefoni occupati e i cellulari spenti
winston blu, e nero d'avola, a volontà. domani è un altro giorno. un giorno meraviglioso (ep. 1.23 "One wonderful day"). come se non l'avessi già visto. e no, non per tutte le storie c'è un lieto fine. le mie piccole disperazioni quotidiane. una rosa perfetta. una rosa che non appassirà, non sfiorirà mai, su di me.
non so quando, e se, mi rimetterò a scrivere qui. ma in fondo, il meglio deve ancora venire.
per ora, addio.
a chiunque, bene o male, si è impicciato di questi pochi fatterelli e molti vaneggiamenti.
a chi ci ha provato gusto.
a chi mi ha perso e non sa perchè.
a D. che forse non sa che penso ancora spesso a lui.
a chi è tra queste parole.
se volete, scrivetemi -qui-. prima o poi rispondo.
addio, per ora.
i corpi estranei di cui non voglio conoscere niente e accanto a cui mi sveglio senza riuscire a riprendere il sonno mancando quella stanchezza che annulla i pensieri e mi assalgono quei ricordi di cui nessuno sa perchè fanno paura quando non fanno ridere. i neuroni lavorano a tutto spiano. allora immergo la testa nel lavandino pieno di acqua gelida per rallentarli. galleggiano instabilità e sapori metallici. sussurri nelle orecchie. brividi per la spina dorsale. i sorrisi che avrei voluto uccidere d'amore. ripenso alle scatole dove sono chiusi. frammenti di me. altrove. sotto questa pioggia vorrei allungare un braccio dietro la mia schiena e trovarti lì e allora correremo e nessuna goccia cadrà su di noi.
mi hai dato affetto. forse.
come non potere più spiegare / ali che non servono a volare / sogni che non sogna mai nessuno / modi di pensare questa vita.
come non potere più aspettare / cose che ritardano a venire / lenti mutamenti di stagione / una qualche verità.
incollate alla mia pelle le frasi che le persone mi dicono mi spaventano perchè un giorno non sarò alla loro altezza e vorrei vorrei vorrei ma non riesco perchè quelle parole non sono me ma coprono le mie mancanze e mi descrivono come non ho mai chiesto di essere visto e allora è molto facile disattendere le altrui aspettative e ben presto più nessuna frase per me. voi non sapete niente. raccontatemi la mia vita, indovinate le mie idee, allora vi ascolterò e vi crederò. siamo tutti angeli con la faccia sporca, la scelta è tra fingere e illudersi. a voi la scelta.
potete darmi affetto. forse.
io non ho sentimenti. solo sensazioni.
io non ho sentimenti. solo sensazioni.
io non ho sentimenti. solo sensazioni.
io non ho sentimenti. solo sensazioni.
io non ho sentimenti. solo sensazioni.
era parecchio tempo fa. lei mi disse "tu per lui non sarai di passaggio, vero?" ed io guardai quel ragazzo che lei conosceva molto più di me. lo rividi abbracciarsi a me. le risposi che no, non lo sarei stato. invece lo fui, e lo fui in molte altre occasioni. perdonami. perdonatemi tutti.
e all'ultimo istante c'è qualcosa che sfugge sempre dalle mie dita, mentre provo ad afferrarlo. niente tra le mani, come quelle pepite d'oro che svaniscono in fumo.
non so decifrare. non ho mai saputo prendere la mira. capire le traiettorie. centrare i bersagli. e in ogni cosa che mi accade, sembra che l'estraneo sia sempre io. dimenticato. passato. lasciato. e tremo nel mio abbraccio. di notte specialmente mi manca chiunque.
chiunque.
mi darete affetto. forse.
datemi affetto. piano. potreste uccidermi. forse.
ma provateci lo stesso.

bad boy
drunk by six
kissing some kind stranger's lips
smoked too many cigarettes today
i'm not happy when i act this way.
esco sul terrazzo della mia camera. il breve bagliore dell'accendino. mi appoggio alla ringhiera di ferro e guardo la strada. un gatto passeggia nella notte, e si ferma sentendosi i miei occhi addosso. si siede a restituirmi lo sguardo, e gli sussurro: miao. mi fissa per qualche istante e scompare in una siepe.
l'aria quasi immobile passa sulle mie gambe, mentre si sente solo qualche macchina che sfreccia lontano. nella stanza c'è il fantasma appeso di una camicia bianca con una cravatta nera, nella luce azzurrina del portatile appoggiato sul letto. in strada il lampione arancione, che ogni notte filtra dalla finestra, sul muro.
ho in testa le tue parole, che sai usare così bene. da qualche parte, lontano da qui, la vita, il genere umano, addormentato e non. da qualche parte, ci sei tu. mi accorgo che piango per la prima goccia che cade sul metallo. poi vado in pezzi. come un anno fa. sono quella sagoma scura in mutande nere scossa dai singhiozzi. sono quel corpo troppo fragile. sono ancora incompleto, sono ancora in quell'inferno. lentamente mi calmo.
bevo un sorso di acqua frizzante, guardo le stelle nel cielo. mi chiedo cosa ci avessero trovato gli uomini, in tutto questo tempo, nel contemplarle. sono lontane, irraggiungibili. e tremano.
poi, di colpo, mi ritrovo davanti l'Orsa Maggiore. e tutte quelle altre costellazioni, di cui una volta sapevo i nomi. vorrei fartele vedere, e raccontarti le storie. raccontarti i sogni, e gli incubi, che ho fatto in questa camera. e conoscere i tuoi. e mi ricordo qual è il fascino delle stelle. sono lontane, irraggiungibili. e tremano.
è tutto così statico. ho paura che non spunterà mai il sole. ma se il tempo si fosse fermato, potrei correre a cercarti. la notte dei desideri.
torno dentro, prendo un foglio, una penna, e comincio a scriverti.
alzo gli occhi arrossati da un foglio martoriato. le stelle non ci sono più, il cielo si schiarisce.
ovviamente non poteva durare. e non posso credere che anche voi ci siate cascati. ingenui. ma non voglio rovinare la vostra felicità legata alla mia felicità. eccovi quindi due versioni, la utopistica e la reale. a voi la scelta.
VERSIONE 1: il comportamento di E. si è mantenuto perfettamente stabile, in linea con la nottata passata insieme.
VERSIONE 2: non mi va nemmeno di scriverla. e il primo che azzarda un "te lo sei meritato, non saresti dovuto fuggire nel pieno della notte" si becca una katanata sulla nuca.
se prima dell'inverno, che ora è così fottutamente lontano, mi ritrovo ad avere a che fare con i sentimenti, per piacere, mozzatemi gli arti e fatemi sbranare da un cane-lupo.
sono solo un ragazzo incasinato. svalvolato. non sono qui per salvare nessuno. cancellatemi.
ho ripescato una perla come nuova canzone della settimana. conoscendo il Satiro, dovrebbe andare in fregola per questo. le istruzioni per il canto sono mozzafiato. Claudio Monteverdi, Libro VIII dei Madrigali, numero 18, Lamento della ninfa.
Modo di rappresentare il presente canto. Le tre parti, che cantano fuori del pianto della Ninfa, si sono così separatamente poste, perché si cantano al tempo della mano; le altre tre parti che vanno commiserando in debole voce la Ninfa, si sono poste in partitura, accio seguitano il pianto di essa, qual va cantato a tempo dell'affetto del animo, e non a quello de la mano.
-Coro
Non aveva Febo ancora recato al mondo il dì,
ch'una donzella fuora del proprio albergo uscì,
sul pallidetto volto scorgea se il suo dolor,
spesso gli venia sciolto un gran sospir dal cor.
Sì, calpestando fiori, errava hor qua, hor là,
i suoi perduti amor così piangendo va...
-La Ninfa
Amor...
[dicea.]
Amor...
[il ciel mirando, il piè fermò.]
Amor, amor,
dov'è la fe'
ch'el traditor,
ch'el traditor giurò?
[miserella...]
Fa' che ritorni il mio
amor com'ei pur fu,
ah, tu m'ancidi, ch'io
non mi tormenti più.
[miserella, ah, più, no,
tanto gel soffrir non può!]
Non vo' ch'ei più sospiri
se non lontan da me.
No, no, che i suoi martiri
più non dirammi, affé!
[ah, miserella... ah, più, no, no.]
Perché di lui mi struggo?
Tutt'orgoglioso sta...
che sì, che sì, s'il fuggo
ancor mi pregherà.
[miserella, ah, più, no,
tanto gel soffrir non può!]
Se ciglio ha più sereno
colei che il mio non è,
già non rinchiude in seno
Amor sì bella fe'.
[miserella, ah, più, no,
tanto gel soffrir non può]
Nè mai sì dolci baci
da quella bocca avrai
nè più soavi... ah, taci,
taci, che troppo il sai!
[miserella!]
-Coro
Sì, tra sdegnosi pianti,
spargea le voci al ciel.
così ne' cori amanti
mesce Amor fiamma e gel.
posso fare un vestito, meglio di uno stilista
ma solo colla a caldo, non so cucire e ricucire
potrei studiare per qualche esame, ma ho la testa altrove
potrei raccontare cose più divertenti di me, ma ora non me la sento
ho un nome poco comune, e non è l'unica cosa
posso ballare e vincere a Cluedo, ma raramente ho le carte giuste
di solito ero quello furbo, il primo a capire le cose
ironico che tutto quello che ho letto non serva a niente
di solito ero quello intelligente, ma non il primo della classe
ironico pensare a ciò che ti danno senza che tu lo abbia chiesto
posso scrivere e cantare, ma non azzecco il momento giusto
posso suonare Mr. Zebra, ma non sono mai riuscito a esercitarmi con Hanon
posso dire a memoria canzoni e film per intero, ma non riconosco le persone
no, sul serio, ho una memoria molto strana
non riesco a rimettere la catena alla bici, ma so incollare le foto alle pareti
(con la meccanica se la cava molto meglio mia madre)
di solito ero quello coraggioso, il più orgoglioso
ironico come sia semplice scivolare senza che nessuno se ne accorga
di solito ero quello perfetto, l'anima gemella
ironico quanto le parole ti si possano piantare in profondità
posso stringere mani, ma non riesco a iniziare un discorso per primo
posso iniziare altre cose, spero che tu capisca
non sono poi così timido
preferisco solo ascoltare gli altri
posso dare fedeltà, rispetto, sostegno, ma mi aspetto troppa comprensione
ed è vero, potrei fare mille promesse, ma non significherebbero nulla
can't you just do it for me? i'll pay you well
fuck, i'll pay you anything if you could end this
can't you just fix it for me? it's gone berserk
fuck, i'll give you anything if you could make this damn thing work
can't you just fix it for me? i'll pay you well
fuck, i'll pay you anything if you could end this hell
hello, i love you, won't you tell me your name?
hello, i'm good for nothing - will you love me just the same?
ed è come andare in pezzi, e non saperne il motivo, anzi saperlo, e sapere anche che non vale assolutamente il male che fa, e stare ancora peggio. poi la stanchezza, e la nausea, di situazioni già vissute, di meschinità che non vale neanche la pena raccontare se non per riderne, ma non sono ancora nell'animo per farlo, e come dice Holly: "sono tutti vermi, e super-vermi".
la mia già debole autostima è ora in rianimazione. prognosi riservata.
se mi sedessi sulla riva del mare vedrei passare più cadaveri di miei nemici? la lista intanto si allunga.
ironico, da quando ho il tatuaggio non ho avuto nessuna delle tre cose. e devo già decidere sul prossimo... un mese non è tanto tempo.
parlo poco, ma scrivo spesso, e sempre finisco per pensare di usare una lingua diversa da tutti gli altri. tempo fa mi ripetevo che un giorno qualcuno avrebbe capito.
non ne sono più così sicuro.
words like violence
break the silence
come crashing in
into my little world
painful to me
pierced right through me
can't you understand?
vows are spoken
to be broken
feelings are intense
words are trivial
pleasures remain
so does the pain
words are meaningless
and unforgettable
words are very unnecessary
they can only do harm
they can only do harm
can only do harm
tutto considerato, oramai il vero creep sono io. what the hell am i doing here?
i don't belong here.
solita serata in discoteca. stranamente il dj mette un pezzo poco comune, che -strana coincidenza- avevo ascoltato parecchio nella settimana prima. mentre saltavo e mi trovavo ad essere l'unico a cantare, il testo era fin troppo rappresentativo di quello che sentivo dentro.
sono scelte obbligate che fanno stare male,
ma rendono coscienti di quanto dovrei fare
e inevitabilmente si corrono dei rischi
che è inutile affrontare se non si vuole andare
via da qui.
è inutile pensare, forse è meglio ricordare
domani poi ti scrivo, qualche cosa ti so dire.
io semplicemente non ho voglia di soffrire
vorrei solo poter credere, riuscire ad ascoltare
certi giorni guardo fuori e vorrei solo poter
vivere lontano.
certe cose cambiano e ci rendono incapaci
di comprendere i dettagli di una vita tormentata
anche se continuo a credere
che solo noi possiamo riprovare.
sono scelte obbligate che fanno stare male,
ma rendono coscienti di quanto dovrei fare
e inevitabilmente si corrono dei rischi
che è inutile affrontare se non si vuole andare
via da qui.
è inutile pensare, forse è meglio ricordare
domani poi ti scrivo, qualche cosa ti so dire.

i thought we'd be ok
me and my molasses
but i feel something is wrong
but i feel this cake just isn't done
don't say that you don't
and if you could see me now
said, if you could see me now
girls, you've got to know
when it's time to turn the page
when you're only wet because of the rain
...you know it's time to change
he don't show much these days
it gets so fucking cold
i loved his secret places
but i can't go anymore
i guess you go too far
when pianos try to be guitars
i feel the west in you
and i feel it's falling apart too
don't say that you don't
and if you could see me now
said, if you could see me now...
My heart goes out to where that song comes from. It's very much about thinking you were loved for who you were, and realizing you weren't and realizing maybe you don't love yourself. The line I guess you go too far / when pianos try to be guitars is just about never being enough. I felt that with my instrument sometimes, wanting to be Jimmy Page. You can only be you. A lot of times it's never enough for people. [Tori]
e stavolta di un rapporto. o meglio, del mio modo di vivere, e vedere una certa persona.
take another little piece of my heart now, baby,
break another little bit of my heart now, darling, come on, hey!
have another little piece of my heart now, baby, yeah!
you know you got it, if it makes you feel good, oh yes indeed...
ma direi che ora basta.
ero in attesa di "qualcosa". e di colpo eccolo. proprio quello che mi aspettavo di sentire da lui.
stronzate.
in otto mesi ho visto abbastanza, tranne quel piccolo dettaglio, quel difetto che inconsciamente ignoravo. è più insicuro di me. il che è molto significativo. non gliene faccio certo una colpa, ma è patetico riguardare indietro e vedere tutte le cazzate che ha fatto nel suo barcollamento sentimentale. in cui mi sbatteva addosso.
vorrei solo fargli notare che, solo perchè non ci sono graffi, non significa che nessuno sia rimasto ferito.
ed è ingannevole indossare un visino da angelo tutti i giorni.
se potessi tornare indietro ammetto che lo rifarei. ma cambiando l'unica cosa di cui ora mi pento. perchè ero innamorato, e lo amavo. gli ho dato devozione e dipendenza. sono cose di cui ha bisogno. ma lui ci ha solo giocato. e ora, si è preso l'ultimo pezzo del mio cuore che gli concedo.
se avesse provato, se avesse capito, se avesse visto. ma non ha voluto.
non mi vengono nemmeno le lacrime, perchè ormai piango prima dei momenti finali. domenica mattina ho sognato il suo ritorno, l'ennesima variante di un sogno già fatto. al risveglio, presa coscienza della realtà, sono scoppiato in singhiozzi. non credo che questo avverrà nè stasera nè domattina. e le cicatrici scompaiono.
per quanto mi riguarda, the thrill is gone. i'm free from your spell, now that it's all over all i can do is wish you well.
questo è il mio dicembre. come fa freddo.
dimmi che sai perchè sono intrappolato, che sai ciò che mi fa sentire così, che sai come ho perso la strada, che sai ogni paura che mi fa agire così, ogni paura che mi trattiene.
dimmi che sei tu
che mi cerchi quando non ci sono
lo sguardo che non riesco a cogliere in mezzo alla folla
che come ultimo pensiero alla notte speri di essere il mio primo della mattina
che sai già quello che ti vorrei dire
che puoi stare ore con me senza parlare e capirmi lo stesso
che piangi ai film e ai concerti
quello che mi farà addormentare
che conosci ciò che amerò
che daresti ogni cosa
che non credi nel destino e poi ti perdi nelle coincidenze
che vorresti ti raccontassi ogni cosa che ho fatto quando non c'eri
che mi scrivi lettere che poi strappi
che ci sei, per me.
forse quello sono solo io.
ho ricominciato pensando di potermi lasciare alle spalle tutto. povero illuso.
ho voluto riaverlo. solo vederlo era semplicemente troppo.
ho voluto ignorarlo. e non riuscivo a trovare senso alle cose senza di lui.
ho tentato di considerarlo di nuovo. mi ha detto che stava per andarsene da Bologna.
ho iperventilato e accettato la situazione. e da ieri invece resta.
e va avanti così da aprile.
direi che ce n'è da fare impazzire chiunque.
io poi ho già una salute mentale molto labile.
eppure...
ribussa ai miei pensieri un desiderio di ieri
chissà com'è la tua vita oggi
felici i giorni in cui il fato ti riempie di lacrime e di arcobaleni
- con te riproverei -
Give me a complete late-stage revision of my adult life.
Flash.
Give me anything in this whole fucking world that is exactly what it looks like!
Flash.
devo darmi una calmata. ho bisogno di essere internato. mi ero appena abituato all'idea di essere ai titoli di coda di tutto questo. e invece no.
non è che io sia incontentabile. sono stressato. in lista per ogni tipo di prova da affrontare. qual è la prossima?
e tornerò su questa quando sarò più tranquillo.
per la cronaca, l'esaurimento nervoso è già arrivato.
i secondi passano. sono già fuori tempo massimo e non riesco ad ammetterlo. per cui ho bisogno di sfogarmi.
ecco la mia vita, una serie infinita di appuntamenti al momento sbagliato. la vita colpisce a sorpresa, senza chiedere, senza preavviso.
e la mia maledizione è quella di avere ciò che chiedo, quando ormai ho smesso di sperare e quando vorrei l'esatto opposto.
sono lacrime mentre piove. e anche se mancano i violini, l'incrocio è quello del nostro ultimo bacio. e stavolta nemmeno un abbraccio, una parola, uno sguardo. non c'è nessun eroico coraggio nel non riuscire neanche a dirsi addio davvero. per noi c'è solo il senso spietato di un non ritorno.
ti perderò per l'ennesima volta, e sarà l'ultima. come se per me questa città non fosse già vuota abbastanza. se tu solo sapessi. se io solo potessi capire. tutto questo non è facile per me. non ho più la forza di fermarti. forse è meglio così. ma è avvilente vederti scomparire. come se non avessi fatto altro che sognarti. tutto sta cadendo a pezzi e sono l'unico ad accorgersene.
i'm freezing that frame. un giorno guarderemo indietro e ci accorgeremo di avere avuto polvere d'oro tra le mani.
mi avevi detto che non c'erano mostri nel mio ripostiglio. invece sì. c'eri tu.
fammi ridere ancora. salvami di nuovo.
a quello che non capisci puoi dare qualunque significato.
il tempo previsto fino a giovedì è ansia crescente tendente all'esaurimento nervoso.
sento l'ansia delle aspettative. vorrei conoscere le regole matematiche dei comportamenti umani. e ovunque devo vedere prospettive auree. ma la cosa più logica è forse l'illogicità. no cosmic lover preassigned. non esistono sacrifici per cui versare sangue, e l'unica utilità delle ferite è il dolore. e allora sezionami. stimolami neurotrasmettitori.
questo è il punto in cui autoaccetto la mia situazione. - osservati da fuori. sei in un limbo. non stai vivendo. stai attendendo. come essere seduti alla fermata di un autobus che non passa. se non vuoi, allora non puoi. - grazie per i consigli. diciamo che me ne rendo conto solamente adesso.
il non dormire. i momenti in cui piango e non me ne accorgo. devo essere trascinato fuori da questo. Orfeo. sai suonare e cantare. mi basterebbe seguire la tua voce, in mezzo al buio ed ai rumori. o andrò avanti con il resto dei caratteri. vampiro di me stesso.
esistono un'infinità di modi per suicidarsi senza morire-morire.
il tempo previsto per questa settimana è incoerente agitazione, con possibili passi falsi.
Love me, love me, love me, love me, love me, love me, I'll be anybody you want me to be. Use me. Change me. I can be thin with big breast and big hair. Take me apart. Make me into anything, but just love me.
amatemi tutti. alla follia. da disperarvi. scrivetevi il mio nome sulla pelle. abusate di me. datemi tutto. perchè se non sono gentile, non sono nemmeno autosufficiente. e quindi, non c'è altro da fare. per ogni volta che sul piatto c'era il mio cuore, pretendo un sucker love. in qualsiasi senso. non ho scusanti ma veleni.
perchè senza di te sono solamente un mostro invisibile.
la coincidenza che stavamo aspettando. sii coraggioso.
volevo sapere fin dove saresti stato capace di arrivare, e fin dove io avrei potuto sopportare.
queste due frasi, oltre che appartenere entrambe allo stesso attore, riassumono la mia catena di pensieri di questi giorni. messo nelle stesse condizioni, avrei voluto comportarmi come avevo già fatto, ben consapevole delle conseguenze delle mie azioni. e invece no. la conoscenza stessa delle cose mi pone in una situazione di partenza molto diversa. e la scelta non è più mia. nonostante mi fissi sulle coincidenze -milioni di coincidenze- non posso scoprire il mio limite di sopportazione. e in ogni caso non sto imparando un bel niente, per ora.
mi ricordo di molti sorrisi, di molte labbra, di molti abbracci. mi ricordo di ogni primo bacio. mi ricordo di una macchina, dei bagni del liceo, di un parco, di due strade, di una stazione. mi ricordo di ogni distacco. mi ricordo i film visti insieme. mi ricordo di ogni pezzo che ho suonato al piano per qualcuno. mi ricordo dei letti in cui mi sono addormentato e poi svegliato, di uno sotto ai poster di madonna, di un altro sotto la locandina di dancer in the dark. mi ricordo una volta di essermi svegliato da solo, e di avere trovato in casa solo un biglietto. mi ricordo di chi è stato annusato con circospezione dal mio gatto, che poi finiva invariabilmente per farsi fare le coccole, senza avvertirmi dei pericoli che aveva fiutato. mi ricordo di chi ho accompagnato a casa e di chi mi ha accompagnato a casa. mi ricordo di aver pianto di felicità, di aver pianto, e fatto piangere. mi ricordo dei regali ricevuti. di tre braccialetti, una spillina, svariati cd e libri, due magliette. mi ricordo dei regali che ho fatto. di altri libri e cd, qualche poster, una tavoletta di cioccolato al peperoncino, un paio di film, una sciarpa, un quaderno, qualche poesia. mi ricordo le lettere che ho scritto. mi ricordo le cretinate che dico per strappare un sorriso ai momenti tristi. mi ricordo di essere stato cattivo senza motivo. mi ricordo di aver rifiutato di tradire, nonostante fosse un corpo che desideravo da anni. mi ricordo che, col senno di poi, avrei potuto evitarmi gli scrupoli. mi ricordo quattro tatuaggi. mi ricordo una decina di concerti. mi ricordo delle foto mie, o insieme, che gli altri hanno. mi ricordo ogni volta che ho cucinato. mi ricordo le colazioni, i pranzi, le merende, le cene, gli spuntini di mezzanotte. mi ricordo di nei e cicatrici. mi ricordo passione, sudore e respiri. mi ricordo ogni "te" che completava "me". mi ricordo di quanto ero felice nel dire "noi".
perchè so che è ancora tutto quanto solo qui. nella mia testa.
e Tori mi dice "Matias, you've got to know when it's time to turn the page".
ma io cambio traccia.
i can look into your eyes
and i never thought
it could be so simple.
you can hear the music with no sounds
you can heal my heart without me knowing.
i can cry in front of you
'cause you're not afraid to face my weakness.
when we'll wake up
some morning rain
will wash away our pain.
'cause it never began for us
it'll never end for us.
'cause it never began for us it'll never end for us.
'cause it never began for us it'll never end for us.
di nuovo. un altro piccolo terremoto che non ci ha messo molto a lasciarmi a pezzi. avrei potuto semplicemente attraversare la strada. ma io non posso raggiungerti. e ci sono quelle tre cose che voglio. la vita, il dolore e me stesso. oppure la pace, l'amore e un...
perchè la mia maledizione continua ad essere quella di ottenere ciò che chiedo.
but can you save me?
come on, and save me
if you could save me
from the ranks of the freaks
who suspect they could never love anyone...
fermatemi le mani.
inchiodatemele alle gambe.
incollatemi le dita insieme con l'attack.
prendete a martellate il mio cellulare.
disabilitatemi i messaggi.
drogatemi, valiumatemi, fatemi dormire.
tutto questo perchè sento vocine che mi tentano. non devo cedere. resisterò anche stanotte, è solo un po' più difficile, per colpa di François. conterò pecore. non voglio stare con l'ansia di una risposta, domani , e gli altri giorni. è meglio questo silenzio. respiro ugualmente. sistolo e diastolo lo stesso. è solo un pochino più difficile.
ho bisogno di un abbraccio, almeno un abbraccio.
We'll se how brave you are
Bent 4 U
Volauvent
Andy Walker
Kalimero
Tuka and his hell
Dead Doll
Fata Trash
Fata Trash a.k.a. Paint-addicted
Fata Trash a.k.a. regina delle lame
Il Diabolico Coupé
kitsch
Liquidi pensieri
AnotherMe
Aristopunk
Larvotto
AcciaioLiquido
Fist
Technolust
StupidBoy
Ottovolanteliala
Ha!
Liquido
Airine
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